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Imola dura un tempo, Udine domina la ripresa: Andrea Costa sconfitta in Friuli

GSA Udine – Le Naturelle Imola Basket 83-71
(14-21; 38-39; 69-60) 

UDINE: Mortellaro 9, Visentini ne, Pinton 14, Genovese 9, Cortese 10, Penna 3, Nikolic 4, Pellegrino 8, Powell 3, Spanghero 23.
All. Cavina 

IMOLA: Ndaw ne, Montanari 2, Crow 16, Wiltshire ne, Fultz 9, Bowers 8, Rossi 8, Simioni 4, Raymond 23, Magrini 3.
All. Di Paolantonio 

Non riesce l’impresa a Imola, sconfitta per 83 a 71 dall’Apu GSA dell’ex Demis Cavina, che vendica la sconfitta rimediata al Ruggi un girone fa. Come già accaduto tante volte in stagione, l’Andrea Costa in casa di una big del campionato come Udine produce una gara a due facce: bene nel primo tempo, grazie altanto agonismo e ad una buona circolazione, prima del crollo al rientro degli spogliatoi che indirizza la gara a favore dei friulani. Parlavamo di una bella Imola nei primi 20′: effettivamente, sulla scia dell’entusiasmo del vittorioso derby di Faenza, i ragazzi di Di Paolantonio difendono con efficacia, soprattutto sullo spauracchio Powell, e trovano nel solito Bj Raymond e in un Crow in grande spolvero due terminali offensivi di prim’ordine. Gli ospiti chiudono inaspettatamente il primo quarto in vantaggio sul 21 a 14, ma Udine reagisce da grande e firma un fulmineo 12-0 che ribalta l’inerzia del match. Imola muove bene il pallone, inventa soluzioni offensive e piazza il contro-break, andando all’intervallo sul 39 a 38, risultato che forse non rende abbastanza merito ad un’Imola quasi sempre in controllo. Nel terzo parziale, Rossi e compagni provano timidamente ad allungare, ma Udine, pur priva di Simpson, con Powell fuori completamente dal match e Penna infortunatosi lievemente, si affida ai gregari Pinton, Spanghero e Genovese, che bombardano Imola da fuori il pitturato, segnando 31 punti in 10′ che valgono al team di Cavina la doppia cifra di vantaggio. Nel quarto finale, gli ospiti trovano punti da un’indomabile BJ Raymond, ma il resto della truppa biancorossa pare aver smarrito definitivamente la via del canestro: Udine può così controllare il risultato senza particolari patemi fino al gong finale.